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Le ultime news

4 giorni fa

1 0 4Centoquattro. Questo è il numero di donne uccise in Italia dal primo gennaio a oggi. 82 nei primi nove mesi dell'anno – di cui 71 in ambito familiare –, contro i 90 nello stesso arco di tempo del 2021.Non è un calo: sono 82 vittime di troppo. 82 vite che la nostra società ha perso perché quasi sempre la violenza si annida dove meno te l'aspetteresti, in famiglia e tra gli affetti.Non solo femminicidi: rispetto al 2021, sono aumentate le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e le lesioni con sfregio permanente al viso, ma diminuiti i reati di induzione al matrimonio e di revenge porn.È quanto emerge dal Report “Il pregiudizio e la violenza contro le donne” della Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma.Questo nel nostro Paese, in altre zone del mondo il quadro della violenza sulle donne è ancora più agghiacciante. Questi dati devono bastare e avanzare per stimolarci, tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini, ad agire per prevenire e denunciare.Il contributo che ognuno può dare può sembrare minimo, insieme però possiamo salvare vite ed evitare ferite indelebili. ... Mostra di piùMostra meno
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7 giorni fa

Il Regina Margherita verso la qualifica di Irccs.Un'ottima iniziativa del Presidente Cirio, cui sono certo i parlamentari torinesi non faranno mancare il loro supporto. Ma, indipendentemente dal fatto che si riesca o meno, e ovviamente mi auguro di sì, è un grande passo verso una sanità piemontese che sia, proprio per via delle sue eccellenze, anche motore di sviluppo economico. Qualche giorno fa, in un post, mi auguravo proprio che la Regione predisponesse azioni volte a perseguire questo risultato. Il titolo di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico non sarebbe dunque solo un riconoscimento della qualità della struttura, ma anche una grande occasione per il sistema sanitario torinese e piemontese.(📷 Foto di Quotidiano Piemontese) ... Mostra di piùMostra meno
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1 settimana fa

Oggi ricorre la festa della patrona dell'Arma dei Carabinieri. Un'occasione perfetta per ringraziare tutte le donne e gli uomini della Benemerita che svolgono il loro compito con entusiasmo, dedizione e attenzione. Non servono altre parole, solo la gratitudine e la consapevolezza che tutti coloro che hanno un ruolo nelle Istituzioni, me compreso, hanno anche il dovere di sostenere, aiutare e difendere chi mette la propria vita al servizio dello Stato. Auguri per la vostra festa, che sia l'occasione per celebrare insieme chi è in servizio attivo, chi è giunto al meritato riposo e spesso continua a servire nell'Associazione nazionale Carabinieri, e chi ha sacrificato la propria vita in servizio. A noi, cittadini, il compito quotidiano di dare compiutezza al vostro impegno. ... Mostra di piùMostra meno
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1 settimana fa

Oggi è la giornata dedicata alle vittime della strada. In Italia, nel 2021, abbiamo purtroppo avuto circa 2900 morti e oltre 250mila feriti, con Cuneo al primo posto in questa triste classifica tra le province con il maggior numero di vittime. Dati che sono in crescita e che richiedono azioni decise oltre alle parole di cordoglio. In due direzioni: la prima, quella della sensibilizzazione nei confronti dei neopatentati (e non solo), in continuità con quanto le Istituzioni hanno fatto in questi ultimi anni. La seconda, attraverso l’utilizzo della tecnologia che, anche in questo campo, sta evolvendo. Per quanto riguarda il primo punto, in Piemonte, a Susa, abbiamo un’eccellenza come il MotorOasi, che in 15 anni di attività ha formato oltre 35mila automobilisti attraverso i suoi corsi di guida sicura. Perché non promuovere sempre di più le sue attività, come giustamente ha fatto nei giorni scorsi il Presidente Alberto Cirio, e rendere obbligatori i corsi quando si perde un certo numero di punti sulla patente o si commettono specifiche tipologie di infrazioni? Forse sarebbe più utile che fare soltanto un corso di aggiornamento.Quanto alle nuove tecnologie, partirei dall’applicazione del Regolamento Europeo 2019/2144, che prevede l'obbligo di installare l’alcol lock, una sorta di etilometro di bordo che impedisce la messa in moto, su tutti i veicoli immatricolati dal 7 luglio 2024. In Parlamento nella scorsa legislatura è stata presentata una proposta di legge per recepire il Regolamento e anticiparne l’applicazione: non ha purtroppo concluso il suo iter, così come in altri Paesi, forse anche perché il sistema negli USA ha provocato molte polemiche per falsi positivi. Credo però i numeri tragici ci impongano di non perdere tempo e di lavorare per risolvere le eventuali problematiche di dispositivo che potrebbe fare davvero la differenza: in Lituania una seria campagna contro gli incidenti stradali con diverse misure, tra cui proprio l’obbligo dell’alcol lock, ha portato a dimezzare le vittime nell’arco di cinque anni. ... Mostra di piùMostra meno
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2 settimane fa

Una delle cose che maggiormente mi lasciano perplesso del dibattito politico è la predisposizione a parlare per slogan, senza un approfondimento che dia sostanza alle proposte gettate nell’agone: avviene naturalmente in campagna elettorale, ahinoi, ma anche in altri periodi l'abitudine non viene meno.Per esempio, l'abbandono delle periferie e il loro successivo degrado vengono trattati davvero per sommi capi, dicendo poco di tutto, o forse meglio, tanto di nulla.💲 Si parla di investimenti per 25milioni che per le periferie di Torino sono un po' come una goccia nel mare delle cose da fare, di un programma per nuove attività commerciali, di Torino Zona Economica Speciale. Dimenticando però che le periferie sono abitate da persone ed è a quelle che bisogna rispondere, offrendo ciò di cui hanno bisogno, prima di tutto la sicurezza e la convinzione di non essere lasciate sole.🏢 Come se l'insicurezza e la progressiva espansione del degrado si potessero frenare solo con nuovi negozi o con un collegio universitario. Certamente aiuta, ma si tratta di soluzioni che non trovano applicazione nell’immediato e nella quotidianità. Che, invece, è caratterizzata anche da zone off limits nelle ore serali per via dello spaccio, del fenomeno delle baby gang che anche Torino sta emergendo, di aggressioni sui mezzi di trasporto pubblico nei confronti di controllori e, in alcuni casi, anche nei confronti degli avventori. Tutti elementi che contribuiscono a far sì che intere zone della città vengano lasciate da chi cerca un posto tranquillo dove vivere con la propria famiglia. Purtroppo, non è così: senza la tutela dei cittadini si rischia invece di fare progetti per il futuro che si scontreranno con il degrado dell’oggi, rimanendo in ultima analisi solo slogan sulla carta.✖️ Lo stesso si può dire per le ZES: sarebbe certamente auspicabile che l’area metropolitana di Torino potesse godere di tassazione e burocrazia agevolata, per attrarre investimenti e tornare a crescere sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista della popolazione residente. Peraltro, già nel novembre 2005 con il documento che Società Aperta aveva offerto al programma elettorale del centrodestra torinese, dal titolo “Torino Futuro Aperto”, avevamo proposto che Torino diventasse un’area Tax Free. Il sottoscritto, fra gli altri, aveva contribuito a scrivere quel documento. Ma, se sono passati 17 anni e la realizzazione di una ZES in Piemonte è ancora nel campo delle proposte da campagna elettorale (è avvenuto proprio nel corso delle elezioni politiche del settembre scorso, ndr), un motivo ci sarà: non basta parlarne, bisogna occuparsene sui tavoli di competenza. Infatti, la normativa europea - e quella italiana, che ne recepisce le indicazioni - limita la possibilità di istituire le ZES alle Regioni in cui il reddito medio è inferiore al 90% di quello europeo (in Italia: Campania, Sicilia, Puglia, Sardegna, Basilicata, Calabria, Abruzzo e Molise) e ove vi siano dei porti. Non è il caso di Torino e del Piemonte, al momento. 👉🏻 Voi che cosa ne pensate? ... Mostra di piùMostra meno
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Rassegna stampa

Carlo GIACOMETTO

Sono nato il 1° luglio 1973 a Chieri, e risiedo da sempre tra Cavagnolo e Brusasco, dove ho le mie radici familiari. Mi sono sposato nel 2006 con Tiziana e nel novembre del 2012 sono diventato papà di Arianna. Ho frequentato le scuole elementari a Cavagnolo, le scuole medie a Brusasco e mi sono diplomato nel luglio 1992 al Liceo Scientifico “Isaac Newton” di Chivasso. Nell’anno accademico 1998/1999 mi sono laureato in Economia presso l’Università degli Studi di Torino.

Ho lavorato dal 2002 fino al marzo 2018 nell’area dei controlli della Direzione Risorse Finanziarie della Regione Piemonte. Prima di allora, a partire dal 1995, ho svolto attività di comunicazione presso enti e istituzioni pubbliche e private e in quegli stessi anni ho collaborato con il settimanale “La Nuova Periferia”, occupandomi dei Comuni della collina chivassese e della sezione sportiva. La passione per la politica è un’eredità paterna e risale ai primi anni del Liceo, quando ho iniziato ad impegnarmi in prima persona nei gruppi della rappresentanza studentesca. La mia prima (ed unica) adesione ad un partito è però avvenuta nel 1994, quando ho scelto Forza Italia e Silvio Berlusconi. Nel movimento azzurro ho ricoperto numerosi incarichi, a livello regionale e provinciale, con una parentesi come Coordinatore della Città di Torino nel triennio 2010-2012. Ho affiancato il Presidente di Forza Italia Piemonte Sen. Gilberto Pichetto Fratin, con il ruolo di Commissario provinciale Forza Italia Torino, dal 2015 al 2019. Sono stato Consigliere alla Provincia di Torino per dieci anni, essendo stato eletto nel 2004 e rieletto nel 2009 nel collegio di San Salvario a Torino. Fra gli indicatori di rilievo della mia attività consiliare durante il secondo mandato, c’è da segnalare la funzione di Presidente della Commissione Controllo, la presentazione di 137 fra mozioni ed ordini del giorno, la proposizione di 282 fra interrogazioni ed interpellanze, di cui 73 come primo firmatario, una percentuale di presenze in Consiglio che superato il 98% delle sedute, con una punta del 100% nel corso del 2013 e del 2014.

Dal giugno 2016 sono Consigliere al Comune di Brusasco (TO), avendo riportato il maggior risultato in termini di preferenze personali fra tutti i candidati in Consiglio comunale presentati dalle liste in campo sia nella tornata elettorale del 2016 che nell’ottobre 2021. Faccio parte dell’Unione del Trincavena (formata dai Comuni di Brusasco, Cavagnolo e Brozolo), in rappresentanza e su indicazione della minoranza consiliare del Comune di Brusasco. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 sono stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati, vincendo con 64.519 voti il Collegio uninominale n. 7 (Settimo Torinese-Chieri-Chivasso) appartenente alla Circoscrizione elettorale Piemonte 1. In rappresentanza del Gruppo Parlamentare di Forza Italia sono stato prima componente della Commissione VIII Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, ora della Commissione VI Finanze e della Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria.

Nel novembre 2021 sono subentrato nel Consiglio della Città Metropolitana di Torino, al quale mi ero candidato nell’ottobre 2016 nella lista di centrodestra “Lista Civica per il territorio” risultando il primo dei non eletti con 2403 preferenze.

Provvedimenti di Legge

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I provvedimenti votati alla Camera

Le mie proposte

Interrogazioni, mozioni ed ordini del giorno

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Il mio impegno a Roma

Per la sicurezza

Mettere le Forze dell’Ordine in condizione di operare al meglio, inasprire le pene per i reati contro la violazione della proprietà privata, introdurre agevolazioni fiscali per l’installazione di impianti di videosorveglianza e di sistemi di sicurezza.

Per il lavoro

Azzerare le tasse per le assunzioni a tempo indeterminato, istituire il reddito di dignità per chi ha perso il lavoro, adeguare la Legge Fornero.

Per le imprese

Snellire la burocrazia, favorire nuovi investimenti attraverso la fiscalità di vantaggio, garantire maggiori tutele per i lavoratori autonomi.

Per lo sviluppo

Progettare e realizzare infrastrutture sanitarie, stradali, ferroviarie e digitali che rendono attrattivo e competitivo il nostro territorio.

Per la famiglia

Dare sostegno alla natalità, introdurre il bonus per l’asilo nido, il quoziente familiare e l’aliquota unica per le tasse sul reddito, aumentare le pensioni minime a 1.000 euro.

Per il Piemonte

Portare in Parlamento i progetti e le istanze del nostro territorio, valorizzare le nostre produzioni d’eccellenza nel campo dell’innovazione, del manifatturiero, dell’artigianato e dell’agro-alimentare.

Le mie proposte per Brusasco

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Il mio impegno a Brusasco

“Per Brusasco e Marcorengo – ANNA MAROLO SINDACO”

– videosorveglianza degli accessi stradali al paese per un migliore controllo del territorio e per prevenire “visite” indesiderate presso le nostre abitazioni;

– assicurazione comunale contro i furti nelle nostre case e le truffe e gli scippi a danno delle persone anziane;

– intervento economico fino a 500 euro per tutela legale del cittadino derubato in caso di denuncia a suo carico per eccesso di legittima difesa;

– Vigile urbano a tempo pieno nell’organico comunale;

– numero verde, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per la segnalazione dei reati;

– sostegno alle ronde di vigilanza tecnologica, per avvertire – con strumenti informatici e telefonici – sia le Forze dell’ordine, sia i cittadini.

– 100 euro di sconto sulla tariffa rifiuti (TARI) per le persone con più di 70 anni;

– bonus del valore di 100 euro per tutte le famiglie con figli minori di 6 anni, per prodotti o servizi per l’infanzia da acquistare nei negozi di Brusasco;

– introduzione del quoziente famigliare per le tariffe comunali, secondo il numero di figli e degli anziani a carico;

– introduzione del “baratto amministrativo”, per permettere a chi si trovi in temporanea difficoltà economica di compensare il proprio debito tributario con un’attività di utilità pubblica;

– introduzione di una fiscalità comunale di vantaggio per le aziende intenzionate ad insediarsi nell’area industriale-artigianale individuata dal PRGC e a creare nuove occasioni di lavoro;

– riduzione della tariffa rifiuti (TARI) a favore delle attività commerciali che eliminano le “macchinette mangia-soldi”;

– gestione virtuosa del bilancio comunale, rimodulando le situazioni debitorie e riducendo le spese per interessi;

– modifica degli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali, per conciliare i tempi di chi lavora e realizzazione di un APP da scaricare sugli smart-phone e attivazione di un numero verde per richiedere i servizi e velocizzare le pratiche comunali;

– revisione del sito web del Comune di Brusasco, in modo che sia sempre aggiornato in tempo reale e facilmente fruibile, e creazione di una casella di posta elettronica istituzionale per Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali;

– incontri periodici con la popolazione per rendicontare sull’attività svolta e convocazione del Consiglio comunale almeno una volta all’anno anche a Marcorengo.

– rifacimento IMMEDIATO dei marciapiedi lungo la strada provinciale 107, con la conseguenze eliminazione delle barriere architettoniche;

– sistemazione della pavimentazione della piazza principale di Marcorengo e contestuale spostamento del bombolone GPL in un luogo più idoneo e sicuro;

– istituzione del senso unico in via Marconi in direzione Piazza San Pietro e riordino parcheggi in piazza Roma e piazzale Ritana;

– spostamento dell’ingresso principale della scuola “Enrico Fermi”, con conseguente previsione di un’area di sosta dedicata ai bus scolastici oppure, a seconda delle esigenze, alle manifestazioni e all’atterraggio per l’elisoccorso;

– istituzione della figura del “NONNO VIGILE”, per la vigilanza dell’accesso alla scuola e attivazione del progetto “PEDONE SICURO” su via Circonvallazione fra l’area mercatale e l’ambulatorio medico;

– controllo dei limiti di velocità nei centri abitati posti agli ingressi del paese, sia sulla strada provinciale 590 nei pressi di Mogol, sia sulla strada provinciale 107;

– richiesta per un autobus diretto BRUSASCO-TORINO CENTRO, senza fermate intermedie dopo l’ingresso in autostrada, che arrivi a destinazione in meno di un’ora;

– ripristino di un servizio-navetta sulla linea ferroviaria ex Chivasso-Asti nel tratto Cavagnolo-Chivasso e ritorno, limitatamente agli orari dei pendolari (studenti e lavoratori).

– istituzione della banca-ore per lavori di manutenzione ordinaria e pulizia delle piazze, dei sentieri di accesso al Ricetto del Luogo, del parco-giochi;

– servizio di autobus navetta – da e per Marcorengo – che ogni martedì mattina sia a disposizione di chi debba recarsi presso l’ambulatorio medico e/o al mercato di Brusasco;

– soluzione del problema relativo alle sedi per le Associazioni (banda musicale “La Fenice”, gruppo FIDAS, gruppo Alpini Brusasco, Unione Pro Brusasco, Pro Marcorengo, ASD Brusasco, Velo Club, gruppo Scout, associazioni dei cacciatori), con il censimento dei locali del centro storico inutilizzati e la proposta di un canone d’affitto calmierato, confermando nel contempo il sostegno economico;

– rafforzamento dei servizi di supporto alle famiglie per la gestione dei tempi pre e post scuola e durante le vacanze scolastiche;

– attenzione agli anziani soli, con il potenziamento dei servizi domiciliari sanitari e di supporto pratico alla vita quotidiana (come la consegna gratuita dei farmaci a domicilio) e previsione di strumenti di prevenzione del triste fenomeno dei raggiri e delle truffe;

– realizzazione di un nuovo parco-giochi per i bambini a Marcorengo;

– in accordo con la Prefettura di Torino, l’impiego dei profughi di guerra ospitati temporaneamente presso il nostro paese per lavori di manutenzione ordinaria del territorio brusaschese e marcorenghese;

– adesione della biblioteca comunale al Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana Torinese (SBAM), per qualificare l’offerta e la domanda di cultura.

– SPORTELLO UNICO per le attività produttive, per snellire e velocizzare gli iter burocratici delle pratiche e fornire tutte le informazioni utili in merito alla legislazione regionale, nazionale e alle direttive europee;

– partecipazione ai bandi della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT per il recupero, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio storico, culturale e artistico;

– promozione delle eccellenze di Brusasco e Marcorengo, sfruttando le potenzialità della rete internet e dei social network, a cominciare dal Ricetto del Luogo e dalla Chiesa cimiteriale romanica di San Pietro a Brusasco, e dalla Chiesa parrocchiale e dalla Chiesa di Sant’Orsola a Marcorengo;

– azione di stimolo nei confronti dell’Ente Parco del Po, affinché le immense potenzialità di quell’area siano esaltate e rese fruibili;

– utilizzo del circuito “Turismo Torino e Provincia” per promuovere in una “vetrina” più ampia e più frequentata le attività commerciali, eno-gastronomiche, agricole e artigianali locali;

– MERCATO DOMENICALE alla prima domenica di ogni mese (prodotti biologici e a KM-Zero) a Brusasco;

– valorizzazione degli impianti sportivi di via delle Scuole con il supporto all’organizzazione e alla promozione di appuntamenti a carattere sovra-comunale e con il monitoraggio dei finanziamenti e dei bandi promossi dalle Fondazioni bancarie, dalla Città Metropolitana di Torino, dalla Regione Piemonte, dall’Unione Europea, dal CONI e dal Istituto per il Credito Sportivo;

– maggiore utilizzo e promozione di Palazzo Ellena, come sede per il Cineforum (con l’utilizzo del parco per le proiezioni durante la stagione estiva) e come luogo ideale per cerimonie private in un contesto di grande storia e fascino (matrimoni, battesimi, feste di laurea, mostre d’arte, eventi culturali, convegni);

– rilancio dei Carnevali storici di Brusasco (da organizzare in una data diversa dal Carnevalone di Chivasso) e di Marcorengo e realizzazione di eventi per rievocare la storia medioevale e risorgimentale del nostro paese;

– supporto alla Unione Pro Brusasco e alla Pro Marcorengo per valorizzare i piatti della tradizione enogastronomica del paese.

– azioni per sostenere la riqualificazione del centro storico di Brusasco, in accordo con i proprietari degli immobili che si trovano in quella zona del paese;

– attenzione al Borgo Garibaldi e al Ricetto del Luogo, con la pulizia dei sentieri di accesso, il riordino dei cassonetti dei rifiuti con l’installazione di una paratia in legno, la sistemazione degli avallamenti che da anni caratterizzano la strada che conduce alla piazza, la posa di panchine;

– manutenzione ordinaria e costante del capannone ex Satti, in virtù del suo utilizzo per manifestazioni aperte al pubblico e costante pulizia e cura del verde nell’area del parco-giochi di Brusasco;

– installazione di nuovo gabinetto pubblico nell’area del mercato nei pressi dell’ufficio postale e sistemazione dei servizi pubblici nei pressi del Comune di Brusasco;

– costante monitoraggio dello stato di salute dei platani e attivazione di un numero verde e di un indirizzo e-mail ambientale dedicati alla segnalazione di particolari situazioni di criticità;

– aumento dei cestini pubblici ad apertura laterale dotati di sacchetto, con l’affidamento dell’incarico alla società Seta spa a costi invariati rispetto al vigente contratto di servizio;

– affidamento della manutenzione delle rotonde stradali e del verde pubblico ad aziende del settore, in cambio della pubblicità della loro attività;

– sensibilizzazione nei confronti dell’Agenzia Territoriale per la Casa di Torino per il contrasto delle situazioni di degrado presenti negli spazi comuni del Palazzo Alice.

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